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Comfort Shoes - Walking Shoes - Foot Comfort - Arch Support - Natural Movement
Come scegliere le scarpe per camminare tutto il giorno
da Revitalign Journal Editorial Team|
Quando trascorri molte ore in piedi, il vero comfort non si misura nei primi minuti. Scopri quali caratteristiche cercare in una scarpa pensata per accompagnarti durante tutta la giornata.
Ci sono giornate in cui ci accorgiamo delle nostre scarpe solo quando finalmente possiamo toglierle.
Succede a chi lavora dietro un bancone, in negozio, in farmacia, in uno studio, in albergo o nella ristorazione. Ma anche a chi viaggia, fa commissioni, visita una città, accompagna i figli o semplicemente ama camminare.
Ore in piedi, molti passi e, alla sera, piedi e gambe che possono sembrare più affaticati.
Con il passare degli anni, inoltre, spesso diventiamo più esigenti nei confronti delle calzature. Non cerchiamo necessariamente la scarpa più morbida. Cerchiamo quella che ci faccia sentire bene e sicuri nei movimenti e che possiamo continuare a indossare con piacere anche dopo molte ore.
Ma come riconoscerla?
La risposta parte da un concetto semplice:
il comfort non è una singola caratteristica. È un equilibrio.
La vera prova di una scarpa comoda arriva dopo qualche ora
Quando proviamo una scarpa in negozio, bastano pochi passi per formarci una prima impressione.
Una soletta soffice e una sensazione immediata di morbidezza possono farci pensare:
"Questa sì che è comoda."
Ma la nostra giornata non dura cinque minuti.
Camminiamo, restiamo fermi, ripartiamo, saliamo scale, percorriamo pavimenti duri e cambiamo continuamente ritmo.
Per questo una scarpa pensata per essere utilizzata tutto il giorno dovrebbe offrire qualcosa di più della semplice morbidezza iniziale.
Calzata, ammortizzazione, supporto, stabilità, flessibilità e peso devono lavorare insieme.
È quello che potremmo chiamare comfort dinamico: un comfort pensato non soltanto per il piede fermo, ma per il piede che vive e si muove.
1. Tutto comincia dalla calzata
Può sembrare scontato, ma è probabilmente il punto più importante.
La scarpa deve adattarsi al piede, non il contrario.
Le dita dovrebbero avere spazio sufficiente per muoversi naturalmente, il tallone dovrebbe sentirsi stabile e non dovrebbero esserci punti di pressione evidenti.
Una scarpa tecnologicamente sofisticata, se non calza correttamente, difficilmente potrà offrire una buona esperienza durante l'intera giornata.
E con molte ore di utilizzo questo aspetto diventa ancora più importante.
Il comfort comincia dallo spazio giusto nel posto giusto.
2. Ammortizzazione sì, ma non soltanto morbidezza
Quando pensiamo a una scarpa comoda, spesso immaginiamo immediatamente qualcosa di molto soffice.
Ma morbidezza e comfort non sono sinonimi.
L'ammortizzazione ha il compito di contribuire a rendere più piacevole l'interazione con il terreno. Se però una scarpa è eccessivamente morbida rispetto alle preferenze e alle esigenze di chi la indossa, la sensazione può non essere quella desiderata.
Per questo preferiamo parlare di ammortizzazione equilibrata.
La scarpa dovrebbe attenuare la percezione dell'impatto senza far perdere la sensazione di stabilità.
È un equilibrio particolarmente interessante per chi trascorre molte ore su pavimenti duri o alterna continuamente momenti in piedi e camminata.
3. Il piede non ha bisogno soltanto di ammortizzazione: ha bisogno di supporto
Il piede umano è una struttura complessa che durante il passo cambia continuamente funzione.
Quando camminiamo, il contatto con il terreno, il trasferimento del carico e la fase di spinta avvengono in successione.
La forma della scarpa e della superficie sulla quale appoggia il piede possono quindi contribuire alla sensazione di sostegno e stabilità durante questi movimenti.
Ed è qui che entra in gioco il supporto plantare.
Non significa necessariamente rigidità.
E soprattutto non significa che una scarpa debba sembrare una calzatura ortopedica.
In una moderna comfort shoe, il supporto può essere integrato nel design della scarpa e diventare semplicemente parte dell'esperienza di camminata.
4. Supporto e allineamento: cosa significa davvero?
La parola allineamento merita qualche spiegazione.
Il piede non lavora isolatamente. Fa parte di una catena di movimento che comprende caviglia, ginocchio, anca e il resto del corpo.
Quando camminiamo, tutte queste strutture partecipano al gesto.
Una calzatura ben progettata non dovrebbe cercare di immobilizzare questo movimento naturale. L'obiettivo è piuttosto offrire una base confortevole e stabile che accompagni il piede durante il passo.
È questo il significato che Revitalign attribuisce al concetto di alignment: supportare il piede all'interno di un movimento naturale e armonioso.
Non "costringere" il corpo in una posizione.
Accompagnarlo mentre si muove.
Ed è anche da questa filosofia che nasce il nostro:
Align. Support. Thrive.
5. Stabilità senza sensazione di rigidità
Per chi trascorre molto tempo in piedi, sentirsi stabile può essere importante quanto sentirsi ammortizzato.
Pensiamo a una giornata di lavoro.
Ci spostiamo lateralmente, ci giriamo, ci fermiamo, ripartiamo.
Oppure pensiamo a una lunga passeggiata in città, con marciapiedi, pavimentazioni e superfici continuamente differenti.
La scarpa deve accompagnare questi movimenti.
Per questo una buona base d'appoggio e una costruzione stabile possono contribuire alla sensazione generale di sicurezza e comfort.
Ma stabilità non significa rigidità.
La scarpa deve continuare a permettere al piede di svolgere naturalmente il passo.
Ancora una volta, è una questione di equilibrio.
6. Una scarpa leggera può fare una grande differenza nella percezione quotidiana
C'è poi un elemento che spesso dimentichiamo quando proviamo una scarpa: il peso.
Pochi grammi possono sembrare irrilevanti.
Ma una scarpa viene sollevata e spostata migliaia di volte durante una giornata.
Per questo una costruzione relativamente leggera, quando compatibile con supporto, protezione e stabilità, può contribuire alla sensazione di libertà durante l'utilizzo.
Non significa che la scarpa più leggera sia automaticamente la migliore.
Significa semplicemente che anche il peso fa parte dell'equazione del comfort.
La prova delle 8 ore
Possiamo allora cambiare il modo in cui giudichiamo una scarpa.
Invece di domandarci soltanto:
"È comoda?"
proviamo a chiederci:
"Vorrei ancora avere questa scarpa ai piedi dopo otto ore?"
È quella che nel Revitalign Journal possiamo chiamare la prova delle 8 ore.
Non è un test scientifico e otto ore non sono una soglia universale.
È un modo semplice per ricordare che il vero comfort quotidiano deve essere valutato nel tempo.
Una scarpa destinata alla vita di tutti i giorni dovrebbe accompagnarci dal mattino al pomeriggio, durante il lavoro, una passeggiata, un viaggio o una giornata particolarmente intensa.
Il comfort non dovrebbe essere soltanto una prima impressione.
Se a fine giornata senti piedi e gambe stanchi
Dopo molte ore in piedi o dopo una giornata particolarmente attiva è normale poter percepire affaticamento.
La scarpa non può eliminare tutte le cause della stanchezza e non deve essere considerata una soluzione a eventuali problemi clinici.
Ma possiamo prestare attenzione a ciò che indossiamo.
Se utilizziamo quotidianamente una scarpa, vale la pena osservare alcuni segnali molto semplici.
Non vediamo l'ora di toglierla?
Sentiamo punti di pressione?
Il piede si sente costretto?
La scarpa ci sembra instabile?
Oppure, semplicemente, dopo alcune ore non ci sembra più confortevole come all'inizio?
Il nostro corpo ci fornisce informazioni preziose.
Ascoltarle è parte della scelta.
Se invece dolore, gonfiore o altri disturbi sono frequenti o persistenti, è opportuno rivolgersi a un professionista sanitario per valutarne le cause.
Comfort e stile possono finalmente convivere
Per molto tempo una scarpa particolarmente confortevole è stata associata a un'estetica tecnica o, peggio ancora, "ortopedica".
Ma chi cerca comfort oggi non vuole necessariamente rinunciare allo stile.
Una donna o un uomo di 45, 55, 65 anni può desiderare maggiore supporto e allo stesso tempo voler indossare una sneaker contemporanea.
Non dovrebbe essere necessario scegliere tra sentirsi bene e sentirsi bene con ciò che si indossa.
Questa è una parte importante della filosofia Revitalign.
GAIA: il comfort pensato per la vita quotidiana
È all'interno di questa visione che si inserisce Revitalign GAIA.
GAIA nasce come sneaker lifestyle e interpreta alcuni dei principi di cui abbiamo parlato: supporto plantare integrato, ammortizzazione, stabilità e una costruzione pensata per accompagnare il movimento quotidiano.
Ma c'è un altro elemento per noi fondamentale.
Deve sembrare una sneaker che hai scelto perché ti piace.
Il comfort viene da ciò che accade sotto e intorno al piede.
Lo stile è ciò che vedono gli altri.
Ed è proprio nell'incontro fra questi due mondi che Revitalign vuole costruire una nuova idea di comfort footwear.
Prima di scegliere la prossima scarpa, ricordati queste 5 cose
Non cercare semplicemente la scarpa più morbida.
Cerca una calzata adatta al tuo piede.
Valuta l'equilibrio tra ammortizzazione e stabilità.
Considera il supporto come parte del comfort, non come sinonimo di scarpa ortopedica.
E soprattutto chiediti:
"Come vorrei sentirmi con questa scarpa alla fine della giornata?"
Perché una buona scarpa non deve soltanto accompagnare il primo passo.
Deve essere progettata pensando anche a tutti quelli che vengono dopo.
Align. Support. Thrive.
Fonti e approfondimenti
Revitalign Journal Editorial Team
Questo articolo è stato sviluppato dal team editoriale Revitalign attraverso la consultazione di letteratura dedicata alla biomeccanica della camminata, al comfort delle calzature e all'interazione tra piede e scarpa.
Tra i riferimenti generali utilizzati per l'inquadramento dei temi trattati:
Perry J., Burnfield J.M., Gait Analysis: Normal and Pathological Function.
Neumann D.A., Kinesiology of the Musculoskeletal System, Elsevier.
Nigg B.M. e collaboratori, letteratura scientifica relativa a comfort delle calzature, movimento e preferenze individuali.
Journal of Foot and Ankle Research, studi relativi a footwear, comfort e biomeccanica del piede.
Gait & Posture, letteratura scientifica sulla biomeccanica della camminata.
I contenuti del Revitalign Journal hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono il parere di un professionista sanitario.
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